DATECI TEMPO! il convegno-laboratorio

DATECI TEMPO!

Per una pedagogia del tempo naturale

 

ANTEPRIMA DEL SEMINARIO “La pedagogia dei grandi – Gianfranco Zavalloni” promosso dal Comune di Cesena 

 

 È al centro del mondo questo piccolo nucleo utopico a partire dal quale sogno, parlo, procedo, immagino, percepisco le cose al loro posto e anche le nego attraverso il potere infinito delle utopie che immagino. Il mio corpo è come la Città del Sole, non ha luogo, ma è da lui che nascono e si irradiano tutti i luoghi possibili, reali o utopici

Michel Foucault

Il convegno all’interno di BIM! Microfestival di cultura infantile, alla sua VII edizione, propone per il terzo anno consecutivo una riflessione sul senso dell’educazione, fuori e dentro la scuola, di bambini/e e adolescenti. Il convegno intende creare momenti di riflessione orizzontale, in cui i partecipanti – maestri, professori, operatori in ambito educativo, ma anche genitori attivi – potranno confrontarsi discutendo e attraversando delle pratiche che li/le aiutino a capire non solo con la mente ma con tutto il corpo, cosa può voler dire “educare” oggi.

Quest’anno il convegno centrerà la sua riflessione su due direttive, strettamente connesse tra loro: le pratiche educative del maestro Gianfranco Zavalloni, con un focus sui suoi “diritti naturali dei bambini”; e l’importanza del libero movimento per la crescita di bambini e bambine, con un focus sull’educazione all’aria aperta.

In omaggio a Zavalloni, e alle sue modalità di lavoro sempre attuali, che oggi appaiono quanto mai urgenti, il convegno ha scelto di invitare relatori che hanno prodotto degli approcci innovativi in ambito scolastico e più in generale educativo, partendo dalle pratiche, non solo legate o derivate da quelle dal maestro Zavalloni, ma vicine al suo spirito di sperimentatore, fondate sull’idea del rispetto dei diritti dei bambini.

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I “diritti” definiti da Zavalloni abbracciano molti elementi che, anche separatamente, sono stati sviluppati in diversi contesti: dall’attenzione al movimento del corpo del/delle bambini/e, all’attenzione al dialogo inteso come capacità di ascolto verso i/le bambini/e, all’uso dell’arte e dell’artigianato come pratiche quotidiane nell’educazione.

La lista dei “diritti naturali dei bambini” è la proposta di una serie di possibilità che vengono riconosciute come inalienabili per i bambini, che tendono a considerare il/la bambino/a come persone dotati/e di una propria capacità di decisione e di posizione, con proprie visioni e immaginari, fin dall’infanzia. Porsi davanti a un bambino o a una bambina intendendo lo scambio con lui/lei non come un vettore unidirezionale, ma come un reale scambio basato sulla reciproca libertà, è uno degli assunti essenziali che il convegno prende a prestito dal maestro Zavalloni. Riconoscere ai bimbini e alle bambine un proprio immaginario, vuol dire anche favorire qualsiasi forma di espressione creativa che questi/e possano produrre e richiedere. Abbattere le barriere tra conoscenza e esperienza, superare la dicotomia conoscenza=mente a favore del binomio più largo di conoscenza=corpo, è il tema cardine che il convegno intende porre sui tavoli di discussione.

Il convegno intende invitare a una riflessione sulla necessità di considerare i/le bambini/e, così come gli e le adolescenti, come persone a cui lasciare naturalmente la scelta dell’uso del proprio corpo sul quale molto spesso si esercita un potere ordinante e coercitivo aggressivo. Il contesto in cui si intende affermare questa necessità e urgenza di libertà non è solo quello della scuola, ma sono anche gli spazi della trasmissione della cultura, come i musei, le biblioteche e lo stesso contesto urbano, molto spesso disegnati per fruitori adulti e densi di divieti e proibizioni categoriche per i più giovani.

Immaginare con i/le bambini/e non come fruire ad esempio di uno spazio museale già pre-disegnato da e per adulti, ma come disegnarlo ex-novo attraverso un confronto orizzontale e di ascolto con loro, in maniera da pensare il museo non come il luogo delle “gite scolastiche”, ma come il terreno delle esperienze percettive di tutto il corpo. Non immaginiamo questo percorso come una “concessione” al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, ma come una opportunità per la museologia e la museografia per ripensare lo spazio costrittivo e spesso opaco del museo moderno, come una piattaforma di relazioni affettive e emotive con i fruitori, quale che sia la loro età.

Il convegno propone 4 tavoli di incontro a cui faranno seguito 4 brevi laboratori, che serviranno a trasformare quanto detto in una piccola pratica partecipativa, che coinvolgerà in prima persona tutti i partecipanti. Ciascun tavolo sarà curato dalle curatrici di Katrìem o da alcune curatrici di Routes Agency di Roma.

 

PROGRAMMA

sabato 14 ottobre LIBRERIA UBIK - CESENA h. 15.30-18.30

“Fondazione Foqus Napoli. 

Rigenerazione urbana e riqualificazione sociale nei quartieri spagnoli”

Interverranno la Presidente Rachele Furfaro e il Direttore Renato Quaglia

Il primo tavolo, sabato 14 ottobre, alla Libreria Ubik di Cesena, curato da Valentina Pagliarani e Viviana Gravano, vedrà la partecipazione di Rachele Furfaro e Renato Quaglia, per la Fondazione Foqus di Napoli. La fondazione Foqus è una realtà virtuosa d’eccellenza nata a Napoli nel 2015, nel cuore dei quartieri Spagnoli. La Fondazione ha al suo interno una scuola per l’infanzia e una primaria, che seguono le teorie educative di Célestin Freinet, padre fondatore del Movimento di Cooperazione Educativa. Come si legge nella stessa mission nel sito, Foqus “si rivolge alla cura della persona dai primissimi anni di vita all’età adulta, nel percorso formativo come in quello dei servizi”. Partendo dall’idea della rigenerazione urbana, la Fondazione ha creato un micro-quartiere dell’educazione all’interno di un’area urbana con molti cittadini a bassissimo reddito a Napoli. La scuola ha infatti un 40% di frequentanti accolti gratuitamente in base appunto al reddito familiare. 

domenica 15 ottobre LIBRERIA UBIK - CESENA h. 10.00-13.00

“Pratiche di educazione in Italia. 

Un tavolo di discussione aperto con chi lavora “sul campo”

Interverranno rappresentanti di diverse associazioni, fondazioni, gruppi informali, scuole pubbliche e private che lavorano sulle diverse declinazioni dell’educazione libertaria in Italia

Il secondo tavolo, domenica 15 ottobre, alla Libreria Ubik di Cesena, curato da Valentina Pagliarani e Viviana Gravano, sarà uno spazio di discussione frutto di un appello che Katrièm ha indirizzato a tutti gli educatori, i gruppi o le scuole che abbiano realizzato, e stiano realizzando in Italia esperienze di pedagogie vicine alla visione che il convegno propone quest’anno. Il tavolo non prevede quindi un talk frontale, ma una sorta di tavola rotonda in cui ciascuna realtà partecipante si auto-presenterà agli altri, raccontando la propria esperienza, con la modalità che preferisce. Non si intende avere la presunzione di dare spazio a tutte le realtà, che in Italia sappiamo essere molte, ma solo un primo tentativo parziale di incontro con chi sarà interessato al confronto, sperando ogni anno di poter allargare il numero dei partecipanti, e di stimolare la creazione di un appuntamento fisso e aperto del quale BIM! si fa e si farà promotore. 

sabato 28 ottobre TEATRO BONCI, SALA MORELLINI - CESENA h. 15.30-18.30

“Rimpastare sabbia e sogni. Danilo Dolci e la maieutica reciproca”

Interverranno Amico Dolci e la curatrice del tavolo Giulia Crisci

Il terzo tavolo vedrà la partecipazione di Amico Dolci, figlio di Danilo Dolci, che negli anni cinquanta in Sicilia, in zone a forte concentrazione mafiosa, iniziò un’esperienza fondamentale che fu il Centro Educativo di Mirto, e propose quella che è stata definita la “struttura maieutica reciproca”. Oggi Amico, flautista di chiara fama, e professore di musica, presiede il Centro sviluppo creativo Danilo Dolci a Palermo: il suo lavoro è teso sia alla riflessione che alla pratica educativa, ripartendo dalla comunicazione, sperimentando la maieutica come processo educativo e sociale. La cura di questo tavolo è affidata alla giovane curatrice e ricercatrice Giulia Crisci, storica dell’arte, che fa parte del gruppo Ulissi, una sezione speciale di Routes Agency, che da diversi anni lavora sull’utilizzo dell’arte contemporanea e delle pratiche partecipative per diffondere una cultura anti-mafia in Italia. 

domenica 29 ottobre LIBRERIA UBIK, CESENA h. 10.00-13.00

 

“Spazi di esplorazione. Come può uno spazio stimolare la possibilità di un bambino di muoversi?”

Interverranno gli architetti Carmelo Baglivo e Laura Negrini

Il quarto tavolo, domenica 29 ottobre, alla Libreria Ubik di Cesena, curato da Valentina Pagliarani e Viviana Gravano, sarà realizzato con gli architetti e designer Laura Negrini e Carmelo Baglivo, ambedue progettisti nell’ambito degli spazi scolastici. Lo spazio dell’apprendimento è lo spazio dell’esplorazione. Le esperienze dirette sono il motore per stimolare le curiosità dei bambini, l’interesse, la conoscenza. Come può uno spazio stimolare la possibilità di un bambino di muoversi, seguire il proprio istinto e maturare in questo modo la propria volontà di scelta? Il tavolo di lavoro presenterà ai partecipanti alcuni spunti di progetti realizzati dallo studio in cui l’idea di ambiente scolastico supera l’idea tradizionale di luogo che circonda e circoscrive suggerendo invece un’idea di spazio da cui il movimento si propaga in tutte le direzioni, uno spazio che invita a muoversi in autonomia, ad attraversare le possibilità, a disperdersi per sperimentare. La discussione condurrà gli spunti iniziali dei progetti a nuovi e imprevedibili sviluppi. Lo Studio Negrini Baglivo ha, tra le altre, realizzato l’adattamento della Scuola dell’Infanzia Mauro Laeng dell’Istituto Comprensivo D’Alessandro-Risorgimento, a Teramo, secondo i criteri della Fondazione Reggio Children. 

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Ogni incontro prevede un numero limitato di partecipanti, perciò è consigliata la prenotazione. 

Gli incontri del convegno sono riconosciuti per l’anno scolastico 2017/2018 ai sensi della D.M. 170/2016, nota 972 del 7 marzo 2017 dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – Ufficio VII – Ambito Territoriale di Forlì-Cesena.

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i luoghi del convegno:

LIBRERIA UBIK, Piazza del popolo, 25  CESENA

TEATRO BONCI, Piazza Guidazzi 9, CESENA

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il convegno è a cura di: Valentina Pagliarani e Viviana Gravano (Katrièm Associazione)

In collaborazione con: Routes Agency

Per l’immagine in cover grazie all’archivio del Centro Sviluppo Creativo – Danilo Dolci

 

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