nota introduttiva

 

“Circa un secolo fa Maria Montessori dava vita ad un profondo mutamento nel pensiero pedagogico, considerando il bambino in una posizione paritaria con l’adulto. Con le proprie esperienze, con un linguaggio creativo e comunicativo ogni bambino ed ogni bambina diventa matrice costitutiva dell’adulto. Potremmo considerare questo ribaltamento di prospettiva la radice del pensiero di BIM!, un microfestival che vuole dedicare cura ed attenzione al mondo infantile, creando occasioni di incontro e scoperta tra gli immaginari dell’arte contemporanea e quelli dell’infanzia. Un festival che parte dai bambini ma che, attraversando la preziosa età dell’adolescenza, viaggia fino al mondo adulto, immaginando un tempo differente, un terreno fertile generatore di nuovi sguardi, catalizzatore di incontri, di curiosità e di esperienze di relazione con la comunità e con lo spazio città. Tutte le persone che alimentano BIM! credono fortemente nella possibilità di crescere i bambini e le bambine nella creatività, nella spontaneità e nell’affetto che si genera in ogni cosa pensata e creata per loro. Ecco perchè BIM! non è un festival “per” i bambini, ma è il festival “dei” bambini, che trova ogni anno un rinnovato respiro nell’esperienza educativa di Borgo Indaco. Solo così possono nascere esperienze significative per i bambini e per le bambine:  facendo, pensando, trasformandoci continuamente insieme a loro”.

Valentina Pagliarani e Viviana Gravano