[Performance, visioni, percorsi]

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[Performance, visioni, percorsi]

programma sabato 28 e domenica 29 novembre 2015

lezione-per-orecchi-acerbi

> “Lezione per orecchi acerbi”
Percorso narrativo
 
a cura di Leslie Silvani e Valentina Pagliarani 
in collaborazione con: Orecchio Acerbo editore 
 
Interprete: Leslie Silvani / Racconti tratti da due albi illustrati editi da Orecchio Acerbo: “Il leone e l’uccellino blu” di Marianne Dubuc e “Il grande cavallo blu” di Irène Cohen-Janca con illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello / una produzione: Katrièm Associazione
 
Io ho orecchie acerbe. Non sono mai piene, le apro, come i giovani aprono le braccia alla vita, in una continua ricerca di storie che insegnano qualcosa o semplicemente schiudono gli occhi al Bello. Nascosta in ogni narrazione c’è una lezione per orecchi acerbi,per chi ha voglia di aprire un dialogo anche con le persone più strane, più diverse e con quelle più strepitose. Per allontanarsi dalla stanchezza di un mondo statico, finito ed esaurito, fatto di poche e circolari visioni. Se vedi camminare per le strade un grande cavallo blu non ti spaventare, ma seguilo, perché è simbolo di chi vuole aiutarti a far splendere quella luce nascosta dentro di te.Se vedi un leone che trasporta un uccellino sulla chioma, non pensare che non sia vero, è quell’amico che sa aspettare e sa lasciare spazio perché sa volere Bene.
 
>> I° narrazione tratta dal libro “Il leone e l’uccellino” / consigliato dai 3 anni
sabato 28 novembre ore 20.30 / dur. 30’
(repliche ore 21.15 e ore 22.00) 
domenica 29 novembre ore 17.00
 
>> II° narrazione tratta dal libro “Il grande cavallo blu” / consigliato dai 6 anni
domenica 29 novembre ore 18.00
 
Katrièm Associazione
Katrièm Associazione, nasce nel 2009 a Cesena. Il lavoro parte dall’impegno di un gruppo di giovani curatori, artisti, educatori ed operatori culturali che tracciano un progetto orientato alla diffusione, conoscenza e fruizione pubblica dell’arte contemporanea. In particolare Katrièm si dedica ad una ricerca che ha come fulcro centrale la cultura infantile e l’incontro tra i bambini e l’arte contemporanea. Promuove laboratori, eventi, progetti didattici per le scuole, corsi di formazione e lavori site specific con artisti. Dal 2010 cura il progetto di “Borgo Indaco. Giardino segreto di cultura infantile” che si suddivide in due tappe annuali: la scuola di + arti per bambini e BIM! Microfestival di cultura infantile. Nel 2014 inaugura lo spazio stabile e indipendente del NON]Museo – centro di arte e cultura contemporanea dall’infanzia, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e il Comune di Cesena. 

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> “Il non poterti vivere mi ha fatto pensare solo che a te – secondo movimento”
concerto – performance 
 
di Giorgia Valmorri e Lorella Calzolari 
 

Di fronte al pianoforte sono sospese dalla trave di legno sette tavole che come spartiti daranno il via all’improvvisazione musicale eseguita da Lorella Calzolari. I temi delle tavole, realizzate da Giorgia Valmorri, sono nati nel corso di una settimana di lavoro comune tra le due artiste prima dell’inizio del festival. L’interpretazione e l’esperienza di un luogo attraverso diversi media sono i temi di questo lavoro. Il luogo della Scuola Elementare Carducci come le registrazioni e i ricordi delle persone che hanno partecipato all’installazione “la mia scuola, la tua scuola” sono diventate il ponte per un incontro immaginario con questo luogo e le sue energie, per poi essere tradotto nell’atto delle immagini e della musica.

sabato 28 Novembre ore 20.30 / dur. 25’
(repliche ore 21.15 e ore 22.00)
rivolto a bambini dai 3 anni, ragazzi e adulti
 
Giorgia Valmorri e Lorella Calzolari

Giorgia Valmorri, nasce il 20 agosto del 1984. Si approccia all’arte fin da bambina iniziando gli studi artistici. Nel 2007 consegue il diploma quadriennale nel corso di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Dal 2013 collabora e partecipa a Workshop curati da  Silvia Petronici “Sense of Community”, sull’arte installativa site-specific, continuando così  con il suo percorso artistico, attraverso la creazione di mostre e installazioni site specific, nelle sue opere il filo conduttore è la partecipazione e l’importanza del seme, come punto dalla quale parte tutto.

Lorella Calzolari, nata nel 1963 nella provincia di Parma, vive e lavora tra Parma e Marostica (Vicenza).  Si occupa di design autoprodotto progettando e realizzando oggetti in diversi materiali, legno, cemento, materiali plastici, vetroresina. L’attività prevalente nell’ambito della ricerca artistica è la scultura e in essa una ricerca sul vuoto, la relazione e il suono.  Negli ultimi lavori realizzati all’interno di progetti site specific, ha collaborato con l’artista Giorgia Valmorri sviluppando una modalità artistica che unisce l’interesse per la composizione musicale, la performance e l’intervento di tipo relazionale. Ha esposto in mostre collettive e personali collaborando in particolare con Silvia Petronici, curatrice indipendente, in progetti residenziali ed espositivi in varie sedi e città. 

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dettaglio Tommaso Salini

> “L’archivio delle cose che passano”
performance teatro-danza
 
a cura di Salvo Lombardo
interpreti: alcuni dei giovani partecipanti al progetto “Indaco art camp” di Katrièm Ass.

“Può il mio corpo restituire una traccia delle cose che passano? Come ricreare una memoria affettiva delle cose percepite? Posso pensare il mio corpo come un archivio vivente del reale? Le sessioni di studio prevedono l’alternanza di momenti di esercitazione all’aperto e in sala. Durante la ricerca en plein air i partecipanti si eserciteranno sull’imitazione e la riproduzione dal vero di porzioni di movimenti e gesti “qualunque” dei passanti e contemporaneamente sulla loro rielaborazione estemporanea attraverso il corpo. Il movimento, trascritto su un taccuino, una volta in sala verrà ricomposto in forma di enunciati coreografici”. Questa il presupposto iniziale che il performer e danzatore Salvo Lombardo lancia al progetto “indaco Art Camp” che ha preso vita a Luglio 2015 nella città di Cesena. L’esperienza ha coinvolto un gruppo di adolescenti, che a distanza di diversi mesi dal laboratorio tradurranno l’esperienza fatta con il proprio corpo attraverso una performance aperta al pubblico, cercando di evocare il tessuto di eventi accaduti al gruppo e al singolo partecipante, costruendo un nuovo racconto affinchè sia ascoltato da un pubblico di bambini, ragazzi e adulti.

Martedì 24 e mercoledì 25 novembr ore 09.30 / dur.20’
Matinèe per le scuole presso [Non]Museo – via Aldini, 50
 
Sabato 28 Novembre dalle 21.00 ogni 20’
presso Scuola Carducci / consigliato dai 6 anni
 
Salvo Lombardo

Salvo Lombardo, performer, attore e regista, nasce a Catania nel 1986. Sin da adolescente approfondisce le discipline e i linguaggi tra danza e teatro. Negli anni studia e lavora a contatto con numerosi artisti del panorama italiano e internazionale tra i quali i registi Vincenzo Pirrotta, Spiro Scimone, Claudia Castellucci, Chiara Guidi, e coreografi come Donatella Capraro, Emma Scialfa, Cosmin Manolescu, Gille Coullet, Nair Karunakaran Kalamandalam. Ha svolto numerose collaborazioni come attore, come performer. Lavora anche come coreografo in spettacoli per l’infanzia con le compagnie Ecf Teatro di Roma e L’Uovo – Teatro stabile d’innovazione di L’Aquila. Nel 2010 fa parte della Compagnia europea del Napoli Teatro Festival, per il progetto Romeo and Juliet del regista Alexander Zeldin in collaborazione con il National Theatre Studio di Londra. Dal 2010 sviluppa un percorso individuale di ricerca. È artista residente a Le Ville Matte (2010) in Sardegna – direzione di Claudia Castellucci | Societas Raffaello Sanzio – dove nasce il suo primo progetto come autore. Nel 2012 è cofondatore con Alessandra Di Lernia, oltre che attore e regista, della compagnia Clinica Mammut le cui produzioni, tra spettacoli, azioni urbane e performance site-specific sono state ospitate in diversi festival e teatri italiani e finaliste al Premio Dante Cappelletti 2012 e Dominio Pubblico OFFicine 2014. È stato docente di arti performative per IED Factory Roma e per Teatro al Castello di Roddi. La sua ultima creazione è la performance urbana CASUAL BYSTANDERS (empiria n.1) che ha debuttato nel novembre 2014 nell’ambito del Festival Attraversamenti Multipli.  

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per un'atlante dello sguardo
 
> “Corti per piccolo cinema”
Selezione di cortometraggi 

a cura di Cineteca di Bologna

La Cineteca di Bologna in collaborazione con BIM! Microfestival di cultura infantile cura uno spazio dedicato al cinema, con una selezione di cortometraggi per l’infanzia. 

Sabato 28 Novembre dalle 20.30 alle 23.00 in loop
Domenica 29 Novembre dalle 15.30 alle 19.00 in loop
per bambini (dai 3 anni), ragazzi e adulti

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> “Fiaba di fine inverno”
Teatro
 
Compagnia Angelini-Serrani
 
con: Luca Serrani e Isadora Angelini
musiche: Pascal Comelade
testi della compagnia e da Julie Fogliano, E poi…è primavera Eric Carle, Il piccolo seme.
 
Storia di un seme che cadde nella mano di un bambino, di come il bambino se ne prese cura e così, senza saperlo, salvò il mondo. Lo Spirito dell’Inverno è preoccupato, domani è l’ultimo giorno della sua stagione e non è sicuro che i semi siano pronti per germogliare. Le stagioni sono confuse ultimamente. Decide di chiedere aiuto allo Spirito della Primavera, per assicurarsi che il compito della semina e della nascita delle piantine sia portato a termine. I due spiriti chiederanno aiuto ai bambini per proteggere i piccoli semi, raccontandogli attraverso una narrazione poetica e divertente, il difficile percorso della nascita di una piantina.
 
da una collaborazione tra la rassegna “Nella pancia dell’elefante” e BIM! Microfestival
Domenica 29 Novembre ore 17.30 presso Biblioteca Malatestiana – Aula Magna
rivolto a bambini dai 2 ai 5 anni
 
Teatro Patalò

Teatro Patalò  è  una Compagnia indipendente composta da attori che condividono una visione di pratica e di studio dell’arte dell’attore e della scena. La Compagnia si costituisce nel 2006 e ha realizzato spettacoli con diverse formazioni e regie, con particolare attenzione alla ricerca drammaturgica. Il nucleo della Compagnia, Isadora Angelini, Mia Fabbri e Luca Serrani, pur impegnati in altre significative collaborazioni professionali, ha sviluppato negli anni un percorso estetico comune.