collettivo artistico

Nell’ambito di Katrièm Associazione nasce nel 2013 il desiderio di fondare un collettivo di creazione e ricerca artistica indipendente. Il percorso ha preso forma attraverso la partecipazione di artisti e curatori che sperimentano una metodologia condivisa basata sull’interscambio di esperienze e linguaggi per la creazione di percorsi sperimentali dedicati ad un pubblico di bambini/e e ragazzi/e. Il lavoro del collettivo ruota intorno alla ricerca che l’artista Valentina Pagliarani, in senso all’associazione Katrièm, porta avanti da alcuni anni, in una pratica che mette in relazione danza, performance, teatro, installazione e arte relazionale. All’interno di questo lavoro ha preso forma una necessità rispetto alla creazione di esperienze performative dedicate al pubblico dei più giovani. Una necessità che si delinea nel bisogno di considerare bambin*, ragazz* come parte attiva dell’opera performativa, mettendo al centro del lavoro un processo prettamente relazionale, con il pubblico e con lo spazio. Si tratta perciò di una sperimentazione a tutto tondo, nella quale viene molto spesso ribaltata la tradizionale e frontale dimensione performativa, disegnando uno spazio mobile, nel quale a volte l’esperienza proposta al pubblico si posiziona tra gioco, ascolto e rituali partecipati durante lo spettacolo ed altre volte si realizza attraverso residenze laboratoriali e creative nelle quali l’artista co-costruisce le basi dell’opera insieme a bambin* e ragazz* stessi. Da questo punto di vista il pubblico diviene parte attiva dello spettacolo o del processo di creazione, ed ogni opera è l’ideazione di scenari nei quali il fruitore viene invitato a partecipare e spesso a trasformare il tessuto narrativo creato. Il lavoro artistico è quindi fortemente alimentato dalle interazioni che si generano nel coinvolgimento del pubblico con l’opera e con il contesto. Seguendo questa pratica, il luogo performativo diventa per bambin* e ragazz* uno spazio da attraversare e abitare, rovesciando alcune tradizionali logiche di fruizione tra spettatore e pubblico e attivando un fare condiviso tra artisti e comunità. Secondo Valentina Pagliarani, mettere in relazione l’infanzia con la danza e la performance attraverso un processo relazionale, è approfondimento costante di quel processo di apprendimento spontaneo che ogni bambin* scopre attraverso il gioco; è valorizzare la capacità infantile di porsi in una relazione positiva rispetto al nuovo, condividendo un desiderio estetico che fin da piccoli pulsa verso qualsiasi cosa; significa creare un atlante sensibile fatto di possibilità aperte che permetta ad ogni singolo partecipante di costruire il proprio significato dentro ad un’esperienza condivisa come quella del teatro. Significa sperimentare, attraverso la danza, il suono e la narrazione sempre nuovi strumenti per l’immaginazione e per l’invenzione affinché si alimenti costantemente quello sguardo e quello stupore che sono elementi fondanti nella qualità delle esperienze per ogni persona.

Attualmente fanno parte del collettivo Valentina Pagliarani (performer), Sissj Bassani (performer e danzatrice), Glauco Salvo (musicista) e collaborano vari artisti visivi e performer.

Dal 2013 ad oggi il collettivo ha prodotto performance e spettacoli site specific nell’ambito di BIM! Microfestival di cultura infantile, che è stato terreno di sperimentazione e auto produzione. Nel 2017 il collettivo decide di iniziare a distribuire il proprio lavoro in festival dedicati a bambin* e ragazz*. Nel 2018 presenta lo spettacolo itinerante “La sartoria del coniglio sarto Juan rafael: abiti per animali” alla rassegna di Teatro Ragazzi presso Teatro Bonci (Cesena).

Nel 2018  il gruppo è tra gli 8 finalisti  di Premio Scenario Infanzia 2018, con lo studio “Cosmonauti degli universi…entrate dalla finestra”, lavoro attualmente in fase di ricerca e produzione.