IL LUOGO

 

Quando abbiamo pensato alla realizzazione di Borgo Indaco, è stato chiaro fin da subito nella nostra mente come e dove si sarebbe dovuto realizzare. Sapevamo con altrettanta certezza che non sarebbe stato facile trovare un luogo che fino a quel momento era stato solo frutto della nostra immaginazione, eppure doveva esserci un modo per riuscire a concretizzare questi pensieri. Siamo andate alla ricerca di uno spazio che rispecchiasse la nostra filosofia.

Avevamo bisogno di trovare un luogo che fosse magico, alimentando la sensazione di trovarsi un po’ fuori dal mondo. Un luogo che offrisse ai bambini di poter stare all’aperto e in contatto con la natura, ma allo stesso tempo un posto dotato di spazi logisticamente adatti alle attività didattiche. E così ebbe inizio una lunga ricerca… con l’occhio attento e vigile prendevamo in considerazione una miriade di spazi presenti sul territorio di Cesena. Finalmente un giorno arrivammo al Cantiere 411 di Via Mami.

 

 

Quando si aprirono le porte del cancello, nessuno disse niente ma avevamo tutti lo stesso pensiero: avevamo trovato Borgo Indaco…era perfetto! Ben tre giardini pieni di alberi e fiori, il profumo dei pioppi, il ronzio delle api. non vi erano altri rumori….. all’ingresso un cartello di legno col marchio a fuoco recava una scritta che inneggiava al silenzio e a quanto questo è prezioso, e ci veniva subito da sorridere pensando alle sonore risate dei bambini che avrebbero rotto quel patto con la natura e con quel luogo trasformando un incantevole e delicato spazio in un mondo in cui tutto può accadere. A quel punto era palese che fossimo giunte nel posto giusto, sarebbe stato necessario qualche allestimento, qualche fiocco o pezzo di tulle che potesse rendere fatato quel giardino segreto.

 

Il luogo per noi ha una grossa importanza. È il contesto nel quale si inserisce un progetto, i colori, gli odori, il contatto con la natura offrono ai bambini la possibilità di una piacevole stimolazione sensoriale. Nei sempre più diffusi appartamenti non è facile dare spazio all’attiva motricità dei bambini, non tutti hanno la fortuna di un cortile in cui giocare, di un giardino da far diventare un modo fatato dove un albero diventa la casa di un magico colibrì che due fate irriverenti utilizzano come mezzo di trasporto e dove poter trovare ristoro nei pomeriggi assolati.

Gli spazi interni offrono: un atelier con materiali didattici e di riciclo, la Borgoteca con una selezione di libri e albi illustrati, un angolo con giochi e materiali ludici, uno spazio mensa, una stanza allestita per la nanna.

Gli spazi esterni offrono: verdi giardini e piccole corti alberate, un orto comune gestito dai bambini insieme a Pepe (abitante di Borgo Indaco).