[i laboratori]

[I LABORATORI]

Mirandola

PICCOLI OCCHI | Leggere l’albo illustrato a partire dai 12 mesi |

A cura di Giulia Mirandola

“Little Eyes” è il titolo di una collana editoriale basata sulla narrazione di storie di piccolo formato per lettori dai 12 mesi in avanti. L’autore, Katsumi Komagata, promuove con questi oggetti un tipo di lettura a 360°, multisensoriale, sulla scia della lezione impressa dai Prelibri di Bruno Munari, che è stato un maestro nella progettazione di libri e collane per l’infanzia. Ai bambini che gli chiedevano “a cosa serve un libro?” Munari rispondeva: “A comunicare il sapere, o il piacere, comunque ad aumentare le conoscenze del mondo”. Per questi motivi il percorso di formazione proposto guarda con particolare interesse ai “piccoli occhi” dei bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia e ai “grandi occhi” degli adulti che li accompagnano, nella fattispecie educatori, insegnanti, genitori, bibliotecari. In questi ultimi anni le case editrici specializzate hanno trasformato profondamente le opportunità di lettura. Si direbbe che c’è posto per tutti: libri d i carta, di stoffa, di legno, coi buchi, a spirale, in 3D, con e senza parole. Ma non tutto ha la stessa qualità. Cercheremo di capire perché, chi, dove, quanto, quando, i titoli, gli autori, gli illustratori, le case editrici da non perdere di vista.

> Per adulti | SABATO 30 NOVEMBRE dalle 10.00 alle 12.00  • Palazzo Corelli    

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Giulia Mirandola,  (Rovereto, 1979) è laureata in Conservazione dei Beni Culturali. Ha lavorato presso Ubulibri, Zanichelli, Hamelin Associazione Culturale, Chialab. Cura progetti di promozione della lettura e percorsi sperimentali di educazione verbovisuale dedicati all’osservazione e al racconto dei territori e dei paesaggi. Costruisce reti di cultura tra biblioteche, scuole, associazioni, librerie, editori, enti pubblici e privati. È autrice con Hamelin di Ad occhi aperti. Leggere gli albi illustrati (Donzelli 2012). Collabora con gli editori Topipittori e Babalibri, con Goethe Institut Roma, Mart, Muse, Sistema Bibliotecario Trentino, Casina di Raffaello, OliverLab, Spazio B**K, Santarcangelo Festival.

buldrini

OPERE IN AZIONE | Laboratorio e performance per giovani danzatori |

A cura di Valentina Buldrini 

Due stanze/luoghi. Quattro possibili ultra-meta-matic di Jean Tinguely. Quattro diverse riflessioni su come lasciare il proprio segno. Il laboratorio propone ad un gruppo di bambini e ragazzi di diverse età l’incontro con la figura dell’artista Jean Tinguely attraverso il vissuto esperenziale di una scrittura coreografica.

> SABATO 23 NOVEMBRE dalle 16.00 alle 18.30 
Laboratorio per bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni • Palazzo Corelli    
SABATO 30 NOVEMBRE ore 21.00 (dur. 40’) Esito – Performance aperta al pubblico

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Valentina Buldrini, Danzatrice, coreografa e performer, vive e lavora a Rimini. Affianca al lavoro autoriale quello di formazione di giovani danzatori e professionisti presso scuole e centri di studio e ricerca nell’ambito del teatro e della danza. Ha lavorato come interprete per Giorgio Rossi, Simone Sandroni, Carolyn Carlson, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Giovanni Scarcella e Lisa Da Boit, Roberto Castello, Iris Erez e Paola Bianchi. Studia Pratica con Herve Diasnas. Dal 2005 conduce un suo percorso personale come coreografa realizzando gli spettacoli “Trittico” e “Nicator”; ha fondato insieme a Monica Bianchi e Daniela De Angelis il gruppo Ninachaos e realizzato lo spettacolo “Inland”. Con Stefano Questorio avvia nel 2007 il Progetto Georges Perec/ Specie di Spazi articolato finora in due episodi: “Studio per Due” (Premio come migliori interpreti, rassegna Loro del Reno, Teatri di Vita, 2007), e la versione urbana “(Fuori) Due”. Con Marina la Ragione partecipa al gruppo Choreoroam 2009 presentando a Londra il primo studiodi “I sold my furcoat” Nel 2009 insieme a Paola Bianchi, Chiara Girolomini e Valentina Bianchi costituisce il [collettivo] C_A_P. Trasmette la danza come momento di crescita personale che culmina nella consapevole espressione artistica.

Obsoleti

“Il museo degli oggetti obsoleti.                                                                                        

Cercasi sguardi poetici di piccoli antropologi del quotidiano”

| Laboratorio di Antropologia dell’arte | 

Condotto da Valentina Pagliarani e Mario Turci

Nel nostro quotidiano gli oggetti sono un popolo destinato a scomparire nel nulla. Il tempo si prende gioco di loro e li guarda mentre essi si trasformano fino a diventare obsoleti. Esplorando la collezione di oggetti del museo virtuale, si utilizzerà l’immaginazione come  punto di partenza per far incontrale il vedere inedito dei bambini con lo sguardo adulto e sarà nella relazione tra questo “vedere” e “guardare” che si coloreranno nuove possibilità narrative. I partecipanti vestiranno i panni di piccoli antropologi e diventeranno autori di una nuova sezione del museo proponendo nuove declinazioni di senso per una serie di oggetti obsoleti.

Laboratorio tratto dal progetto “Museo degli oggetti obsoleti” (www.oggettiobsoleti.it) Promosso dai IMC Istituto dei Musei Comunali di Sant’Arcangelo di Romagna, a cura di Mario Turci.

> SABATO 30 NOVEMBRE dalle 15.00 alle 16.30  Per bambini dai 6 ai 13 anni e adulti
DOMENICA 1 DICEMBRE dalle 10.30 alle 12.00 Per bambini dai 3 ai 7 anni e adulti
 •  Centro Culturale San Biagio  

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Valentina Pagliarani, Vive e nasce a Cesena. La sua formazione presenta una forte interdisciplinarità attraversando vari ambiti che dalla didattica, attraversano la danza e il teatro fino alla curatela orientata all’arte contemporanea. Nel 2007 si laurea come Educatore Sociale presso Facoltà di Scienze dell’Educazione e Formazione dell’Università di Bologna e successivamente consegue il Master in Curatore Museale e di arte contemporanea presso IED Roma e affianca dall’età di 6 anni una formazione nel campo della danza. Ha collaborato con Claudia Castellucci e Socìetas Raffaello Sanzio, Simona Bertozzi, Fondazione Nazionale della danza, varie compagnie e associazioni che operano per la promozione dell’arte contemporanea. Particolarmente interessata all’infanzia e al suo incontro con il contemporaneo e con l’arte, fonda nel 2009 Associazione Katrièm, con il proposito di curare progetti culturali multiformi. Nel 2010 è autrice, insieme a Fabiola Tinessa, del progetto didattico “Borgo Indaco – Giardino segreto di cultura infantile”. 

Mario Turci, Antropologo e Architetto. Membro del direttivo SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i beni Demo-Etno-Antropologici); direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna (Santarcangelo di Romagna) e della Fondazione “Santarcangelo delle culture” (Santarcangelo di Romagna – Rimini); docente di “Scenografia e allestimento” e di “Antropologia Museale” presso la scuola di specializzazione in beni DEA di Perugia e di “Expografia etnografica” presso la scuola di specializzazione in beni DEA di Roma “La Sapienza”). Attuali ambiti di ricerca: Etnografia della cultura materiale, Didattica dei patrimoni culturali, Didattica museale.

Munari

“A proposito di Munari: le macchine umoristiche”

| Laboratorio di didattica dell’arte contemporanea |

Condotto da Fabiola Tinessa (Katrièm)

Le macchine, in quanto tali sono state create con uno scopo… hanno una loro utilità e facilitano il lavoro dell’uomo nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Ma cosa accadrebbe se invertissimo le leggi che guidano il mondo? E se sostituissimo la razionale logicità di pensiero con una fantasiosa e irrazionale logicità? È un percorso dedicato a chi sa seguire irrazionali ma pur sempre logici processi di pensiero nella guida della creazione di macchine umoristiche.

> SABATO 30 NOVEMBRE dalle 15.00 alle 16.30 per bambini dai 6 ai 13 anni
• Palazzo Ex Istituto Corelli   

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Fabiola Tinessa, Psicologa. Laureata in Psicologia presso l’università di Bologna, ha svolto attività di tirocinio presso il CIRIG. La sua attenzione si rivolge al lavoro sul “gruppo” nelle sue applicazioni alla psicologia clinica, al microcredito, alla formazione. Si dedica alla musica e ama la creatività e l’arte in ogni sua forma ed espressione. Insieme a Valentina Pagliarani fonda nel 2009 associazione Katrièm, dove si dedica allo sviluppo di percorsi laboratoriali legati alla sensorialità e all’interazione tra fantasia e arte. E’ particolarmente interessata a sviluppare progettualità che si concentrino sul forte legame tra benessere dell’individuo e diffusione di una cultura contemporanea che, attraverso l’arte, sappia intervenire positivamente sulla società e sulle dinamiche relazionali insite in essa. Sta attualmente frequentando la Scuola quadriennale di Psicoterapia ad indirizzo Sistemico Relazionale presso l’I.P.R. di Rimini.

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“LE 5 “W” DEL BUON RACCONTARE. Who What When

Where Why. chi cosa quando dove perchè”

| Laboratorio di fotografia |

Condotto da Martina Barberini (Katrièm)

Per raccontare una buona storia non useremo parole, ma immagini. E per raccontare la nostra storia seguiremo il tracciato delle 5 W, partendo dal soggetto, l’oggetto, il momento, fino al luogo e al perché. Per raccontare una buona storia dovremo poi trasgredire la regola e dare libero sfogo all’immaginazione, lasciare spazio alla meraviglia e allo stupore che sono la scintilla dentro gli occhi dei bambini. Per raccontare una buona storia non c’è bisogno di andare lontano, di clamore o particolari situazioni: dietro l’angolo di casa si può realizzare un fantastico racconto, basta trovare un buon soggetto e il proprio modo di interpretarlo. E’ richiesto ad ogni partecipante di portare una macchina fotografica.

> SABATO 30 NOVEMBRE dalle 15.00 alle 16.30 e DOMENICA 1 DICEMBRE
Dalle 10.30 alle 12.00  per bambini dai 3 ai 5 anni e adulti
> DOMENICA 1 DICEMBRE dalle 15.00 alle 17.00 per bambini dai 6 ai 13 anni
   • Palazzo Ex Istituto Corelli   

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Martina Barberini è oggi direttore artistico e responsabile ufficio stampa della catena di hotel di design Hotelphilosophy – di cui fanno parte Maison Moschino a Milano e Palazzo Barbarigo Sul Canal Grande a Venezia. Inizia a lavorare con la fotografia subito dopo la laurea in Lingue Straniere e Letterature Straniere. Nel 2005 collabora con il fotoreporter cileno Patricio Estay, con il quale parte per l’India e realizza un reportage sul Dalai Lama e la comunità tibetana in esilio a Dharamsala. Nel 2008 cura la sezione fotografica del libro “Ri-vedersi” scritto dal Dott. Fabio Piccini e pubblicato da RED Edizioni. Numerose le pubblicazioni in Italia, Europa e USA su riviste di settore Architettura/Design/Travel con i servizi fotografici realizzati a Maison Moschino (Milano – maisonmoschino.com), Metropole Maison d’Hotes (Taormina – metropoletaormina.it), Leon’s Place (Roma – leonsplace.it), Capovaticano Resort Thalasso & SPA (Tropea – resortcapovaticano.com). Dal 2010 partecipa attivamente al direttivo artistico e organizzativo di Associazione Culturale Katrièm, occupandosi prevalentemente della sezione fotografia.

Blu

“Tutto blu. E tu?”

| Laboratorio di didattica dell’arte contemporanea |

Condotto da Leslie Silvani (Katrièm)

“Un giorno un flautista prese a suonare una nota unica, continua, ininterrotta. Dopo avere così fatto per 20 anni, sua moglie gli fece notare che gli altri flautisti producevano diversi suoni, persino melodie. Ma il flautista replicò che non era colpa sua se egli aveva trovato la nota che tutti gli altri stavano ancora cercando. Con questo antico racconto persiano l’artista francese Yves Klein (1928-1962) rispondeva a quanti gli chiedevano come mai dipingesse soltanto monocromi blu.” (A. Carnevale)

Klein dipinse  più di mille monocromi in sette anni. Poi scelse il blu. Era il suo colore: la perfezione assoluta, la sintesi tra cielo e terra, tra materia e spirito: colore senza dimensioni. E il tuo colore qual’è? Partendo dal Tutto Blu di Klein, andiamo alla ricerca della tinta che unisce il nostro fuori e il nostro dentro.

> SABATO 30 NOVEMBRE dalle 15.30 alle 16.30  per bambini dai 3 anni ai 5 anni
   • Palazzo Ex Istituto Corelli   

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Leslie Silvani, Il filo conduttore delle sue esperienze è l’infanzia. Laureata in Scienze filosofiche, ha sempre lavorato con i bambini: privatamente, nelle scuole e in strutture per l’infanzia. Si accosta al teatro seguendo, nel 2006/2007, un laboratorio di formazione teatrale  con il regista, attore, sceneggiatore cesenate Franco Mescolini, recitando in seguito in alcuni suoi spettacoli.  Nel 2009 segue il laboratorio di danza-teatro condotto da Raffaella Vullerimin, presso La Bottega del Teatro di Cesena. Frequenta in seguito un seminario di maschera e mimo condotto da Michele Monetta per il Dams di Bologna. Dal 2009 lavora, come attrice e performer, per lo spettacolo di strada Carretti Musicali, prodotto da Aidoru Associazione in collaborazione con Teatro Valdoca, realizzato anche per il teatro-ragazzi, che ha debuttato al teatro Bonci nel marzo 2010. Ha curato insieme a Roberta Magnani, di Aidoru Associazione, il progetto Fairy Tales Wall, azione artistica collettiva che ha lo scopo di raccogliere le fiabe di diverse culture e diffonderle con letture pubbliche.  Dal 2012 collabora con Associazione Katrièm curando letture e percorsi animati dedicati all’infanzia. Collabora come educatrice presso scuole dell’infanzia. 

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DOPO IL PRIMA C’E’ IL DOPO”

| LABORATORIO DI ILLUSTRAZIONE |

Condotto da Eva Montanari

Partendo da un percorso intorno alla medesima mostra i bambini saranno condotti dentro le fasi di costruzione di una storia illustrata, dallo schizzo al disegno finito. Incontreremo un gruppo di personaggi le cui storie si sono ingarbugliate e mischiate tra loro. L’eco che ogni storia rimanderà sarà il punto di partenza per nuove narrazioni.

> SABATO 30 NOVEMBRE dalle 15.30 alle 16.30
Per bambini dai 4 ai 6 anni / dalle 17.00 alle 18.30 Per bambini dai 6 ai 13 anni |
   • Palazzo Ex Istituto Corelli   

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Eva Montanari, nasce a Rimini,nel 1977. E’ illustratrice e autrice di libri per l’infanzia. Frequenta l’Istituto d’Arte di Riccione e l’istituto Europeo di Design a Milano. Come autrice-illustratrice pubblica in Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Germania,Giappone, Taiwan, Francia, Spagna. I suoi libri vengono tradotti anche in Portogallo,Corea,Croazia,Finlandia,Turchia,Thailandia e Argentina. Realizza disegni per calendari, riviste,copertine e manifesti. Espone in collettive e personali in Italia, USA, Croazia, Taiwan,Germania, Francia, Giappone,Inghilterra,Iran,Brasile e Venezuela i suoi lavori sono stati più volte selezionati per l’esposizione della Fiera del Libro per ragazzi di Bologna,”Original Art”-Society of Illustrators (New York), Mostra Internazionale di Illustrazione di Sarmede, Croatian Biennal of Illustration, Ilustrarte(Portogallo), etc… Affianca all’attività artistica la conduzione di corsi d’illustrazione in Italia e all’estero. http://www.evamontanari.it/

Sensoriale

“Pentagrammi sensoriali”

| Laboratorio di didattica dell’arte contemporanea |

condotto da Fabiola Tinessa (Katrièm)

Un percorso sensoriale alla scoperta della infinita varietà di molecole che agganciate le une alle altre rendono unici gli oggetti di cui nel quotidiano facciamo esperienza. Saper guardare con gli occhi chiusi, indagare la complessità del mondo attraverso il senso del tatto, è come comporre una melodia sensoriale servendosi di un pentagramma tridimensionale che sa e può esprimere con strumenti differenti dalle note anche la nostra collocazione emotiva nel qui ed ora del processo esperienziale.

> SABATO 30 NOVEMBRE dalle 17.00 alle 18.00 Per bambini dai 3 anni ai 5  anni
   • Palazzo Ex Istituto Corelli   
 

Wuoder

WUNDERPHONE

| Laboratorio per la raccolta di desideri |

condotto da Elisa Fontana

“Cosa vuoi mettere nella tua Camera delle meraviglie?” Registra la tua risposta dopo il bip, esprimendo desideri senza limite di tempo e di immaginazione. Attraverso un rituale di esplorazione dei propri desideri “impolverati” (quelli che non abbiamo mai detto a nessuno), formuleremo le parole da lasciare al telefono rosso. Tutti i desideri raccolti dai bambini durante il laboratorio, potranno essere ascoltati nell’installazione Wundercocoon Domenica 1 Dicembre. Wunderphone fa parte del progetto Wunderkammer, un’immediata, fresca, iperbolica esperienza sul desiderio.

> SABATO 30 NOVEMBRE 1°turno dalle 15.30 alle 16.30 – 2°turno dalle 16.30 alle 17.30 – 3° turno, dalle 17.30 alle 18.30 / Per bambini dai 5 ai 13 anni
   • Palazzo Ex Istituto Corelli
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Elisa Fontana, Il suo universo poetico si muove fra la parola, la performance, l’installazione, il gioco, al fine di aprire uno sguardo sugli esseri umani nei loro rapporti reciproci. La sua si definisce arte relazionale, e le sue opere sono dispositivi interattivi, dove il pubblico, grande e piccolo, può vivere esperienze. Laureata in Discipline dello spettacolo e in Pedagogia, crea un personale percorso di ricerca intorno alla dimensione interdisciplinare e intergenerazionale, creando progetti che spaziano fra l’arte, la scienza e la pedagogia. Con il progetto Wunderkammer Camera delle Meraviglie è finalista al Premio Internazionale della Performance di Trento. Nel 2007 fonda Wunderchildren Contemporary art for Young People, un progetto di ricerca intorno all’arte per l’infanzia, mentre con Brainstorming Camera di Decompressione per Spettatori si occupa di riflessione teorica intorno alla creazione contemporanea. Con il progetto Inversioni Urbane, del 2011, inizia un percorso nell’ambito dell’arte pubblica. Collabora con Re:Habitat, gruppo di rigenerazione del territorio, di Bo­logna. I suoi lavori sono stati realizzati in diversi contesti, fra cui: Centrale Fies (TN), F.I.S.Co. (BO), UovoKids (MI), Teatro Metastasio (PO), Laboratoires D’Aubervilliers (Paris), International Children’s and Youth Theatre Festival (Ankar), Es.Terni (TR), Spill Festival Of Performance (London), Pulsi (MI), Casabianca (BO), Art First (BO), Far°, Festival International des arts Vivants (CH).

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“TOC TOC. è PERMESSO?

| AZIONE COLLETTIVA PER UN’OPERA INCOMPLETA |

A cura di Georgia Galanti

Entreremo insieme in una stanza delle meraviglie e rilassandoci con musica da camera, muniti di molteplici materiali colorati, ma soprattutto della nostra fantasia…lavoreremo per la piccola grande Rosa (appiattita sulla parete), per donarle un corpo, un abito, delle scarpe affusolate e magari qualche gioiello. L’artista ha lasciato dentro alla mostra un’opera incompleta, chiamando i bambini ad una co-azione partecipativa per concluderla.

> DOMENICA 1 DICEMBRE 
Dalle 10.00 alle 11.00 per bambini dai 3 ai 7 anni / dagli 8 ai 13 anni dalle 11.00 alle 12.00
• Palazzo Ex Istituto Corelli   

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Georgia Galanti, Georgia Galanti è nata a Londra nel ‘74, vive e lavora a Cattolica. Frequenta a Los Angeles il Santa Monica College of Art (’93-’94), e il master per atelieristi a Reggiochildren, Reggio Emilia 2006. Ha illustrato ‘Casa d’altri’ di Silvio D’Arzo e ‘Cartoline da Mompracem’ per Nuages. E’ autrice di ‘Io e il mio papà’ e ‘Io e la mia nonna’ per Nuages e di ‘Il mio nome è Rosa’ in coedizione con Lettr’ange (Parigi). Sua è l’immagine per il festival Santarcangelo dei Teatri 2008 e per teatro Errante (Ert 2008). Suoi disegni appaiono sulle confezioni di cioccolato Giraudi e sulle borse Sècret Pon Pon. Ha realizzato ‘L’albero dei ciucci’ per il Parco Oltremare di Riccione e la scultura ‘La mia timidezza non è solo un capriccio’ per il Parco Mariposa di Tenerife. Ha esposto in Italia e all’estero. Scrive, disegna, fotografa per la rivista RD. Conduce laboratori per grandi e bambini in musei, biblioteche, scuole.  www.georgiagalanti.it

ortocultura

“L’incredibile viaggio del seme”

| Laboratorio di orto-cultura |

Condotto da Elena Campacci

Storia di alcuni semi che viaggiano grazie al vento, percorrendo grandi distanze e adagiandosi su terreni diversi. Qualcuno di loro troverà un letto adatto per potersi riposare e piano piano schiudersi alla vita? Partendo dall’osservazione attenta di minuscoli semi, il bambino impara a vedere e sentire il micromondo delle sfumature e delle piccole differenze: semi che si personalizzano per colore, forma, profumo, peso…. e impararerà a conoscere il ciclo della vita del mondo naturale delle piante e dei fiori: dal seme nasce la vita e dalla morte di un fiore rinasce un seme…in un ciclo eterno.

> DOMENICA 1 DICEMBRE
Dalle 15.00 alle 16.00 per bambini dai 3 ai 7 anni
Dalle 16.00 alle 17.00 per bambini dai 6 ai 13 anni
   • Palazzo Ex Istituto Corelli   

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Elena Campacci, Laureata in Facoltà di architettura nel corso di laurea in Design Industriale indirizzato alla comunicazione visiva e multimediale al Politecnico di Milano. Coltiva orti da ormai 12 anni e per lei è diventato soffio vitale. Per questo si è lasciata alle spalle la sua laurea di grafica pubblicitaria e design per lavorare nella natura. Si dedica alla costruzione di laboratori didattici per bambini, trasmettendo il profondo amore e legame con la natura. Da ormai 6 anni cura progetti di orti scolastici e scambio semi antichi.

 

Filosofia

“Discorsi filosofici: di che colorE è il tuo cappello?”

| Laboratorio di filosofia per bambini |

condotto da Fabiola Tinessa e Leslie Silvani (Katrièm)

Proponiamo un percorso che porti i bambini ad affrontare un dialogo, che non sia un semplice parlare intorno ad un argomento ma un discutere aperto a tutti i differenti e possibili punti di vista.

> DOMENICA 1 DICEMBRE
Dalle 10.00 alle 11.30 Per bambini dai 6 ai 10 anni
Dalle 15.30 alle 17.00 Per bambini dai 10 ai 13 anni
   • Teatro Bonci – Sala Morellini 
 

cartone

Atelier di cartone

| Laboratorio di architetture da costruire e distruggere | 

A cura di Manolo Benvenuti

Il laboratorio propone ai partecipanti la creazione di sculture e architetture composte da elementi modulari in cartone. Ogni modulo può essere assemblato agli altri con la possibilità di creare grandi composizioni, pronte per essere distrutte e riassemblate in una infinità di forme. Un modo divertente per costruire mondi fantastici ed originali.

> DOMENICA 1 DICEMBRE
1° turno 10.00-11.00, 2° turno  11.00-12.00,  3° turno 15.00-16.00, 4° turno 16.00 -17.00
Per bambini dai 3 anni e adulti
   • Palazzo Ex Istituto Corelli 

 

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Manolo Benvenuti, vive e lavora a Santarcangelo di Romagna. Ha una formazione in architettura ma la sua scelta dell’autoproduzione e del reuse design è una vocazione immediata, seguita alla laurea in pianificazione territoriale presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Benvenuti è un designer che opera nel riuso da diversi anni (i primi lavori esposti risalgono al 2005). Ha realizzato le opere più eterogenee, sempre perseguendo l’obiettivo di ridurre al minimo gli impatti ambientali e costantemente indagando le potenzialità espressive degli scarti, per reimpiegarli in opere architettoniche e di design. Per Benvenuti lavorare con gli scarti significa sviscerarne le potenzialità, trasformarli, nobilitarli, concedergli una seconda opportunità. Il suo lavoro, se potesse essere catalogato, potrebbe dividersi tra installazioni artistiche e manufatti di design, tra opere con materiali naturali e opere con materiale di recupero. La sua esperienza spesso si apre al pubblico attraverso workshops (molti dei quali per la realizzazione delle sue opere). Ha condotto seminari e laboratori sul riutilizzo creativo dei materiali di scarto anche presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Firenze, la Facoltà di Architettura di Roma, l’Accademia di Belle Arti di Bologna.