Opere infantili

Immaginari e opere infantili 

Mostre e installazioni “micromondi di sogni” 

Autori: i bambini di “borgo indaco scuola estiva di + arti” / A cura di: Associazione Katrièm

Protagonisti e autori di questa sezione di BIM! sono i 70 bambini dai 3 ai 13 anni che hanno partecipato, quest’anno, alla II° edizione di “Borgo Indaco Scuola estiva di + arti”. I bambini hanno frequentato quotidianamente la scuola, nella quale attraverso numerosi laboratori artistico-culturali hanno sperimentato differenti discipline artistiche in un percorso formativo. Per Borgo Indaco è essenziale che si costruisca per il bambino una dimensione didattica nella quale, sia a livello culturale che espressivo, ci sia un avvicinamento alla conoscenza delle arti, come potenziale per costruire molteplici visioni di sé e del mondo e abituarsi all’interdisciplinarità come valore fondamentale per la formazione dell’individuo. Seguiti dagli artisti ospiti della scuola i bambini hanno costruito delle piccole opere che narrano la loro colorata, spontanea e a volte sospesa visione delle cose. Ogni opera ha avuto inizio partendo dal loro immaginario rispetto ai sogni e alla percezione di un micromondo invisibile. Come possiamo vedere qualcosa che non si vede? Cosa può vivere dentro ad un piccolo mondo? Quanti ce ne sono? E’ possibile che ci siano storie dentro ad altre storie e poi una storia più grande che le racchiuda tutte?

Mostre stabili dal 28 al 30 settembre | Chiostro delle Palme | Corelli Sala Audizioni 2

 “Le città invisibili”

Mostra di immagini | A cura di  Filippo Messina

“Guadato il fiume, valicato il passo, l’uomo si trova di fronte tutt’a un tratto la città di Moriana, con le porte d’alabastro trasparenti alla luce del sole, le colonne di corallo che sostengono i frontoni incrostati di serpentina, le ville tutte di vetro come acquari dove nuotano le ombre delle danzatrici dalle squame argentate sotto i lampadari a forma di medusa. Se non è al suo primo viaggio l’uomo sa già che le città come questa hanno un rovescio: basta percorrere un semicerchio e si avrà in vista la faccia nascosta di Moriana, una distesa di lamiera arrugginita, tela di sacco, assi irte di chiodi, tubi neri di fuliggine, mucchi di barattoli, muri ciechi con scritte stinte, telai di sedie spagliate, corde buone solo per impiccarsi a un trave marcio. Da una parte all’altra la città sembra continui in prospettiva moltiplicando il suo repertorio d’immagini: invece non ha spessore, consiste solo in un diritto e in un rovescio, come un foglio di carta, con una figura di qua e una di là, che non possono staccarsi né guardarsi.” dal libro “Le città invisibili” di Italo Calvino

 Partendo dal testo di Italo Calvino i bambini hanno costruito con i loro occhi, una mappa dei luoghi che circondano Borgo Indaco. Durante le 5 uscite con la macchina fotografica, i bambini sono  andati alla ricerca di ciò che realmente poteva corrispondere a ciò che Calvino suggeriva: delle città invisibili. E così l’hanno trovata: una vecchia casa abbandonata divenuta poi un mucchio di macerie, sulle rive di un fiume, in mezzo al verde degli alberi, su un ponte di ferro, in piccole strade deserte, in un campo di pesche, in strutture architettoniche, nel paesaggio sconfinato e vicino.  

“Piccolo museo mobile di Etnografia Indaco”

Installazione | A cura di  Valentina Pagliarani

Questo piccolo museo mobile è nato dopo settimane di esplorazione del nostro mondo immaginario di Borgo Indaco. Abbiamo imparato a vedere il mondo con lenti diverse, ad osservare i dettagli minuziosi che ci circondano con cura. Abbiamo capito come attraverso tante scoperte di oggetti, suoni, colori, dettagli si può ricostruire la storia di un luogo e di chi ci vive. Questo piccolo museo è per farvi immaginare dove abbiamo vissuto. Ci sono diverse categorie di indizi che vi sottoponiamo: speciali, caratteristici e super particolari. Ogni piccolo, quasi insignificante, indizio può farvi raccontare com’è quel luogo, chi ci vive, chi ci passa, le storie che vengono raccontate. Provate ad associare ai reperti la vostra immaginazione: essi contengono qualcosa di magico nel loro semplice essere stati li a terra abbandonati e successivamente scelti da noi. Dentro di essi ci sono storie fantastiche, racconti di chi li ha posseduti e la loro vita fino al luogo dove li abbiamo trovati!

“Cartonescopio”      

Mostra di illustrazioni in televisioni senza telecomando | A cura di Associazione Culturale Katrièm  Illustrazioni dal laboratorio condotto da Eva Montanari

 Nel laboratorio di illustrazione ci siamo occupati principalmente di personaggi, li abbiamo richiamati a noi con varie tecniche: immaginando i loro occhi e le loro bocche che abbiamo poi mischiato fra loro (Occhi e bocche di chi?) o scambiando le loro teste con altrettanti corpi (chi ho in testa?). Abbiamo attribuito loro delle storie ma soprattutto abbiamo scoperto i loro sogni. Tutti abbiamo almeno una volta sognato di essere qualcun’altro e come noi lo fanno anche lo yeti che sogna di essere una fatina, il detective che sogna di essere un bauletto o l’albero che sogna di essere un fiore.  Tutto ciò lo abbiamo messo dentro ad un televisore particolare, dedicato ad ”osservare”. Non c’è  telecomando. Puoi decidere come e per quanto osservare. E i programmi scelti sono i sogni dei bambini che li hanno immaginati e poi disegnati. Non c’è suono, ma solo immagini che parlano alla tua fantasia, così che tu possa immaginare continuamente! 

“Imago Lanterna”

video di stop-motion | A cura di Viola Zangheri

Partendo dal funzionamento della lanterna magica, Viola Zangheri ha lavorato con i bambini utilizzando la tecnica della Stop-motion. Il video che è stato realizzato e animato interamente dai bambini è diviso in due parti: I° parte “IMMAGINIAMO”. Siamo partiti dall’immaginare tutti gli ingredienti dell’immaginazione che fanno parte del mondo di Borgo Indaco. Abbiamo scelto materiali e pensieri e li abbiamo animati seguendo le varie esperienze e i linguaggi utilizzati dentro alla scuola. Tutto ciò che è stato inserito dentro a questa porzione di video, è elemento caratteristico del quotidiano a Borgo indaco. II° parte “SOGNI”. Prima abbiamo creato dei sogni. Poi abbiamo costruito dei personaggi e delle narrazioni per questi sogni. Li abbiamo rappresentati attraverso il disegno e poi tutto d’improvviso hanno preso movimento ed hanno iniziato a trasformarsi magicamente. 

“Impolveritore dei sogni”

Installazione | Realizzato da Matteo Palazzi | Da un’idea di: Fabiola Tinessa e Valentina Pagliarani

L’impolveritore dei sogni è una grande macchina fantastica costruita dai bambini insieme a Matteo Palazzi. E’ stata progettata in previsione dell’arrivo a Borgo Indaco degli Onirini, il popolo di piccoli esserini che vivono nell’isola di Malfux e che dirigono la fabbrica di produzione dei sogni. Una lettera  spedita da molto lontano ha annunciato ai bambini un grave problema internazionale da risolvere: nel mondo le persone non hanno più sogni! Perciò attraverso questa macchina gli Onirini arriveranno a Borgo Indaco, raccoglieranno tutti i pezzettini di sogni delle persone, li trasformeranno e costruiranno nuovamente i sogni di tutti! I bambini di Borgo Indaco hanno lavorato duramente per 5 settimane, partendo dal disegno del progetto esecutivo dell’impolveritore, studiando ogni minimo dettaglio tecnico e poi costruendo, assemblando, avvitando, carteggiando ogni parte dell’impolveritore. Il risultato è questa macchina, composta da 3 sale: sala di proiezione, sala di trasformazione e sala di costruzione dei sogni. Si può entrare nella macchina e immaginare il lavoro che gli Onirini vi svolgono per produrre sogni. Si può sperare che siano veloci a donare nuovi sogni a tutti. 

“Viaggi di andata e ritorno in mondi immaginati” 

Installazione | a cura di Fabiola Tinessa

L’ idea di viaggiare con la fantasia in mondi immaginari ha accompagnato il percorso della scrittura creativa a Borgo Indaco. A conclusione di ogni viaggio, tornati nel mondo reale i bambini hanno descritto con le parole ciò che avevano visto, le terre che avevano visitato, i personaggi che avevano incontrato. I bambini si sono incamminati per i sentieri della fantasia seguendo il filo della loro immaginazione. Per raggiungere i mondi stravaganti creati dai bambini di Borgo Indaco è dunque necessario seguire quei fili che simbolicamente rappresentano il percorso dei loro pensieri. Pensieri a cui è stato inizialmente consentito di vagare in modo libero e che poi sono stati concatenati a creare un percorso da seguire. Fili di lana che stanno a significare l’incontro tra ciò che è reale e di uso quotidiano e ciò che si può vedere solo con l’occhio attento di chi sa guardare oltre le cose date.

< I PICCOLI AUTORI – ALLIEVI DI BORGO INDACO 2012

Amaducci Camilla, Ancarani Martina, Baldini Riccardo, Barberini Achille, Belletti Beatrice, Belletti Sara, Belmonte Teresa, Berni Chiara, Bisacchi Sofia, Bitus Yelizaveta, Bolognesi Alessandro, Borghesi Lucia, Burioli Catalina, Carlucci Michele, Casadei Nicola, Casali Guido, Cassarà Lucia, Cavallucci Chiara, Chillon Laura, Comandini Elisabetta, Covino Daniele, Covino Raffaele, Crociani Martina, Dall’Agata Giulia, Drudi Sofia, Evangelisti Anna, Foschi Ester, Foschi Lia, Foschi Maria, Gazzoni Ilaria, Giletto Lazzaro Margherita, Maniezzo Caterina, Maniezzo Guido, Maraldi Giorgia, Edoardo Marciano, Masioli Elena, Miserocchi Linda, Moretti Giada, Navarra Chiara, Perazzini Anna, Piacentini Penelope, Piccinini Felipe, Pincio Linda, Pirini Anja, Pirini Ela, Quintabà Rubens, Ricci Alessandro, Rocchi Alexandra, Rocchi Giada, Rocchi Lucia, Rondini Ginevra, Rosselli Tecla, Rossi Chiara, San Martino Agnese, San Martino Pietro, Sgarbi Chiara, Sirri Matilde, Taioli Chiara, Taioli Matilde, Targa Luca, Trasforini Lucia, Tricoci Giada, Valdinoci Agata, Valducci Ginevra, Valli Eleonora, Valzania Lorenzo, Verardo Andrea, Zani Martino.