[mostre e installazioni]

[MOSTRE E INSTALLAZIONI]

>> INAUGURAZIONE MOSTRE  DOMENICA 17 NOVEMBRE ORE 17.30 

Palazzo Ex Istituto Corelli (Via Aldini 50 Cesena)

ORARI DI APERTURA:
DAL MERCOLEDì AL SABATO DALLE 16.00 ALLE 18.30 | LA DOMENICA ANCHE AL MATTINO DALLE 10.00 ALLE 12.30 | VENERDì 29 NOVEMBRE FINO ALLE 21.00

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EVA MONTANARI

“DOPO IL PRIMA C’è IL DOPO” | Mostra SULL’ALBO ILLUSTRATO 

A cura di Valentina Pagliarani 

“Dopo c’è il libro finito, prima c’è tutto il lavoro nascosto, segreto, ingarbugliato d’immagini che guizzano, idee che rimandano, strade imboccate e poi scavalcate. Dopo il dopo c’è quello che rimane e che ci porta altrove. Chissà dove?” Eva Montanari

La mostra intende proporre un viaggio d’esplorazione nei vari momenti compositivi di un albo illustrato, dalle prime bozze, alla nascita dei personaggi, fino alla costruzione di una storia. Tutto ciò che scorre nel mezzo, tra quello che l’artista definisce il prima e il dopo, sono un concatenarsi di elementi ed intrecci che conducono al magico incontro tra immagini e parole.  La mostra invita il visitatore, bambino e adulto, ad esplorare lo studio immaginario dell’illustratrice giocando con la propria immaginazione nell’incontro scombinato tra personaggi e stralci di storie che convivono dentro a differenti narrazioni. Personaggi ancora in cerca di una loro identità, stralci di storia non ancora agganciati ad un racconto preciso. Tutto appartiene ancora ad un momento sospeso e illogico, nel quale si preparano gli elementi che mischiati fra loro comporranno la storia finale.

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GEORGIA GALANTI

“In volo” | Mostra di piccoli libri d’artista e opere

A cura di Valentina Pagliarani 

Attraverso pensieri lineari e fantastici sarà permesso entrare in un mondo subalterno, terreno della non traduzione, un viaggio attraverso una dimensione extemporanea e visionaria che trova un equilibrio tra lo sguardo di una donna e la presenza sempre vigile e costante di una figura bambina che ci induce a interrogarci. Opere aperte e ludiche che dialogano con i bambini così come con la figura infantile nascosta dietro ad ogni adulto. La mostra propone un estratto dall’antologia poetica dell’artista, narrata attraverso un percorso di libri e altre opere di varia natura

R.infanzia

RODOLFO SACCHETTINI

RADIO E INFANZIALa stanza d’ascolto 

Chi ha confidenza con l’invisibile, chi ha una naturale propensione nel saper guardare oltre le immagini, chi sa giocare con l’immaginazione, chi è stretto alleato delle emozioni sovrane, dalla paura alla gioia, dal riso al pianto, chi ha la meraviglia negli occhi, e soprattutto nelle orecchie…non può che essere amico della radio. E la radio ricambia. Ma ha ricambiato, nel corso della sua storia, a fase alterne e non sempre dimostrandosi all’altezza dei suoi piccoli amici. Nella “Stanza d’ascolto” è possibile ascoltare diversi lavori radiofonici che si rivolgono direttamente ai bambini o che attraversano in maniere differenti il mondo dell’infanzia.

A cura di Rodolfo Sacchettini

Un progetto di Santarcangelo 13 Festival Internazionale del Teatro in Piazza

> Per adulti e bambini

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Rodolfo Sacchettini, è condirettore del Festival di Santarcangelo per il triennio 2012-2014, dopo aver fatto parte del coordinamento critico-organizzatio (2009-2011). Critico teatrale della rivista “Lo straniero”, ha pubblicato articoli sulla scena contemporanea su riviste e volumi (tra cui «Ariel», «Brancaleone», «Croniques italienne», «Hystrio», «VeneziaMusica», «Gli Asini», la collana “I libri quadrati” della Ubulibri…). Ha pubblicato L’oscuro rovescio sulla narrativa di Tommaso Landolfi (SEF, 2006) e La radiofonica arte invisibile. Il radiodramma italiano prima della televisione (Titivillus, 2011). Ha curato con D. Pietrobono Il teatro salvato dai ragazzini (Edizioni dell’Asino, 2011). Con Radio 3 Rai collabora per alcuni progetti dedicati al radiodramma. Dal 2004 cura e conduce una rubrica radiofonica di attualità teatrale su Rete Toscana Classica ed è tra i fondatori di Altre Velocità, gruppo di osservatori e critici teatrali. È presidente dell’Associazione Teatrale Pistoiese, collabora con l’Università di Urbino e insegna alla Naba-Nuova Accademia Media Design di Milano.

Bertozzi

COLLETTIVO GEMELLI KESSLER

“I Was wondering” Installazione di video danza 

In una terra ampia, piatta e bruna, tra le dissodate testimonianze del fare umano, del suo passaggio e della sua trasformazione, un corpo agisce per ritrovare il senso ultimo o primario dell’ostare su di essa. Le architetture del corpo dialogano con un paesaggio sfuocato, telescopico, generatore di immagini. La profondità di campo dilata lo spazio, lo fa convesso, come la lente che vuole esplorarlo. Il tempo è tagliato dalla visione che predilige ora il corpo, come elemento irriducibile da qualunque paesaggio, ora quegli elementi che ne tradiscono la natura mutevole, cangiante, di calanco che cede, di insetti che attraversano, di filari piantati a contenere il gesto, il gioco e la danza, fino a che il corpo non divenga esso stesso paesaggio. Nato come omaggio a Michelangelo Antonioni, in occasione del centenario della sua nascita, I was wondering fa sua la ricerca del grande regista sul paesaggio come elemento drammaturgico che contiene, e per certi versi determina, le azioni dei personaggi. Si concentra poi su quegli elementi che caratterizzano il dialogo tra le architetture del corpo e quelle del paesaggio, prima di qualunque azione “narrativa” o “drammaturgica” fra gli stessi, lasciando al segno del corpo l’immediatezza della sua possibilità evocativa. Marcello Briguglio

Regia Marcello Biguglio / Coreografia e danza Simona Bertozzi / video e editing Massimo Paganini / musica  Terry Riley In D (exerpt) Stefano Scodanibbio Ensemble Ludus Gravis

durata 14’ / produzione Nexus 2012

> Per adulti e bambini dai 6 anni

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Collettivo Gemelli Kessler nasce nel 2008, anno in cui realizza la sua prima opera di videodanza “Terrestre, movement in still life”, co-prodotta dal TTV Festival di Riccione e vincitrice della XVI edizione de Il Coreografo Elettronico 2009 come miglior Produzione Indipendente. Attualmente, i gemelli Kessler hanno appena concluso il loro secondo lavoro “I was wandering” la cui poetica affronta le tematiche del gioco e dell’elemento ludico fra corpo, spazio e paesaggio. I Gemelli Kessler sono Simona Bertozzi (coreografia e danza), Marcello Briguglio (concept e regia) e Celeste Taliani (video e post-produzione). Vivono e lavorano perlopiù tra Bologna e Roma. In particolare il progetto del collettivo prende forma dal lavoro di Simona Bertozzi, danzatrice, coreografa e performer che si forma tra Parigi, Barcellona, Bruxelles e Londra. Tra gli altri lavora con Tòmas Aragay (Societat Doctor Alonso), Laminarie Teatro e Compagnia Virgilio Sieni e dal 2004 porta avanti un percorso autoriale e di ricerca coreografica. Nel 2007 vince il premio GDA (per giovani danz’autori emergenti). Nel 2008 partecipa al progetto internazionale Choreoroam, con il supporto di The Place Londra, Dansateliers Rotterdam, Bassano Opera Festival. Tra il 2009 e il 2012 estende il progetto coreografico di Homo Ludens, 4 episodi danzati sull’ontologia del gioco. Presenta i suoi lavori in numerosi festival nazionali e internazionali tra cui: Dance Week Festival Zagreb, The Turning World London, The Point Theatre-Eastleigh, Dance a Lille, Romaeuropa, Civitanova Danza, Santarcangelo dei Teatri, Interplay, Tanec Praha Festival, Festival de là Citè Lausanne, B-Motion, Correios em Movimento Rio de Janeiro, Intradance Mosca.

 

kinka

KINKALERI

“Hit Parade. Le documentaire” | Installazione – video documentario

Esiste una parte della storia dello spettacolo che ci riguarda direttamente; è quella che comincia quando lo spettacolo si impegna a mettere in discussione le proprie certezze, entrando in relazione direttamente con l’esistente. Stiamo parlando di quel momento storico del primo novecento che si presenta come un rivolgimento di tutte le modalità di percezione dell’opera d’arte. Da allora ogni cosa precipiterà nel dubbio ed ogni cosa avrà bisogno della presenza effettiva del pubblico come colui a cui non è diretto il messaggio, bensì una visione del mondo e delle cose e la volontà di parteciparvi. Nel nostro caso concentreremo la nostra attenzione, ma sarà impossibile farlo senza trovare continue connessioni tra le varie discipline artistiche, nella trasformazione del balletto di matrice classica in quello di derivazione modernista, futurista e dadaista: i Balletti Russi e i Balletti Svedesi che diverranno l’emblema di una nuova sensibilità culturale della scena. Attraverso il racconto diretto di alcuni dei protagonisti di quella intensa e rivoluzionaria stagione il documentario restituisce l’intreccio di un periodo storico cruciale per la comprensione dei linguaggi contemporanei

Progetto, realizzazione Kinkaleri – Massimo Conti, Gina Monaco, Marco Mazzoni / con Sergej Diaghilev, Vlasav Nijinsky, Jean Cocteau, Coco Chanel, Igor Stravinskij, Pablo Picasso, Rolf de Maré, Francis Picabia, Josephine Baker, Erik Satie / voce fuori campo Maria Caterina Frani / documentazione e consulenza storica Duccio Brinati / co-produzione FerraraArte Progetto e realizzazione: Kinkaleri / con Duccio Brinati, Marco Mazzoni / documentazione e consulenza storica: Duccio Brinati / co-produzione: FerraraArte

> Per adulti e bambini dai 6 anni

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Kinkaleri, nasce a Firenze nel 1995. I componenti si incontrano con l’intenzione di realizzare dei progetti specifici, sollecitando la volontà di operare intorno a delle idee concrete e curando tutti gli aspetti necessari alle creazioni della propria attività. Kinkaleri opera fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, performance, installazioni, allestimenti, materiali sonori, cercando un linguaggio non sulla base di uno stile ma direttamente nell’evidenza di un oggetto. I lavori del gruppo hanno ricevuto ospitalità presso numerose programmazioni in Italia e all’estero. Nel 2002 la compagnia riceve il “PREMIO LO STRANIERO Scommesse per il futuro”, il PREMIO UBU per lo spettacolo <OTTO> come miglior spettacolo di teatrodanza. Da gennaio 2001 la sede operativa si è trasferita nello spazioK, uno dei capannoni dell’ex-area industriale Campolmi nel centro storico di Prato. Il gruppo è formato attualmente da Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco.

TamTam!

ENRICO MALATESTA

TAM! TAM! | installazione di esplorazione del suono

La voce dell’oggetto si estende nello spazio per toccarci ed essere toccato. Ci immergiamo nella brillantezza del suono. Nella mano e nell’orecchio c’è un segreto che non è composto di parole. Viene proposto con TAM ! TAM ! un momento di contatto con un grande strumento a percussione, il gong. I partecipanti saranno guidati in una semplice ma profonda esplorazione tattile del suono, utilizzando piccoli materiali per modificare la voce del gong, la sua vibrazione, la risonanza e la presenza nello spazio.

> SABATO 30 NOVEMBRE dalle 15.00 alle 19.00  Per bambini dai 3 anni e adulti

Percorso dedicato a due persone alla volta con accesso ogni 10 minuti

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Enrico Malatesta, percussionista attivo nel campo della musica contemporanea; ha studiato percussioni classiche presso il conservatorio di “Bruno Maderna” di Cesena, sviluppando poi una personale attività e ricerca solistica volta alla ridefinizione del ruolo del percussionista, approfondendo la dimensione acustica, materica e oggettuale degli strumenti a percussione. Lavora regolarmente in duo con i percussionisti Christian Wolfarth e Seijiro Murayama, con i sound artist Giuseppe Ielasi, Luciano Maggiore, Attila Faravelli e Riccardo Baruzzi ed è membro fondatore dell’ ensemble europeo Glück; ha tenuto concerti in tutta Europa, Giappone e Corea del Sud e preso parte a programmi di residenza artistica in strutture internazionali come Q­o2 ­ workspace for experimental music, Bruxelles BELGIUM (2011 and 2012), Hotel Pupik ­ artists in residence, Schrattenberg AUSTRIA (2011), A.I.R. Krems ­ Krems and der Donau, AUSTRIA (2012), Careof/Fabbrica del Vapore, Milano ITALY (2012), La Chambre Blanche ­ Ville de Quèbec, CANADA (2013); ha pubblicato materiale per le etichette discografiche Presto!?Records, SecondSleep, Die Schachtel, Entr’acte, Senufo Editions, Alku. Dal 2007 lavora come musicista di scena per “Teatro Valdoca” e Mariangela Gualtieri. Collabora con Chiara Guidi/Sociètas Raffaello Sanzio nel “Accademia d’arte drammatica/l’arte dell’imitazione” per L’edizione 2012 del festival Màntica ed organizza regolarmente eventi e workshop per il miglioramento circuitativo della musica contemporanea. http://enricomalatesta.com/

 

bonapace

DENISE BONAPACE E PETER BOTTAZZI

“Pensieri in aria” | installazione partecipativa

L’installazione vuole stimolare la creatività dei bambini proponendo loro di ricamare pensieri attraverso l’uso di fili colorati. L’intento progettuale è quello di far disegnare ai bambini i propri pensieri, non con carta e colori, ma attraverso l’uso di rete metallica e fili colorati. L’installazione propone l’interazione tra bambino e genitore: il primo all’interno del cilindro, e il secondo all’esterno, passandosi il filo tra dentro e fuori, segnando e lasciando nella rete pensieri, disegni e parole della giornata.

> Per adulti e bambini

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Denise Bonapace, Progettista laureata in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, è  consulente per diverse aziende di moda italiane, e ha parallelamente sviluppato progetti sperimentali intorno al corpo. Dal 2006 svolge attività didattica sviluppando progetti e laboratori per bambini, oltre essere docente di Knitwear Design presso il Politecnico e NABA, a Milano. denisebonapace.com.Peter Bottazzi, Un’attività poliedrica quella di Peter Bottazzi, iniziata dalla pratica teatrale con l’incarico di marionettista, proseguita nel ruolo di illuminotecnico e scenografo del Teatro Colla di Milano. La sua abilità nell’esaminare e risolvere temi difficili della rappresentazione scenica lo ha portato in giro per il mondo, offrendogli l’opportunità di consolidare il suo mestiere e di acquisire una riconoscibilità professionale di scala internazionale. Peter Bottazzi ha trasformato il suo lavoro in una filosofia di vita, uno strumento culturale utile per esplorare aree della conoscenza altrimenti inaccessibili, comunicate al pubblico con un linguaggio artistico di grande suggestione e impatto per la forze della semplicità espressiva con cui si manifestano. Ha incontrato e collaborato con molti registi come Peter Greenway e Robert Wilson. Ha curato in questi anni alcuni degli allestimenti più suggestivi di mostre d’arte, tra cui sono da ricordare quelle di Steve Mc Curry (Milano, Perugia, Genova) e di Giorgio De Chirico (Roma). E’ chiamato frequentemente a inventare la messa in scena di scenografie  per importanti aziende del design e della moda, come: Diesel, Desalto, Armani, Pomellato, Pitti Eventi, La Rinascente.

 

Fontana

ELISA FONTANA

“WUNDERCOOCON” | Installazione per l’ascolto di desideri 

Wundercoocon è il luogo dell’ascolto. Un involucro trasparente sotto cui ripararsi per ascoltare i messaggi lasciati allo speciale telefono rosso da altri bambini, durante il laboratorio Wunderphone. All’interno del Wundercoocon ci si abbandona all’ascolto, in un momento tutto per sé. Una tana, un rifugio, un nascondiglio, sottile come una bolla di sapone che non scoppia mai. Wundercocoon fa parte del progetto Wunderkammer, un’immediata, fresca, iperbolica esperienza sul desiderio.

Di Elisa Fontana / progettazione interattiva: Luca Bertoli / grafica e foto: Cristina Fontana

 > Per adulti e bambini

borgo-indaco

KATRIèM

“un mondo capovolto. Visioni e contro visioni”

installazione dalla scuola di borgo indaco

Borgo Indaco è un silenzioso e rumoroso luogo che vive nel nostro immaginario. Si racconta sia un giardino segreto, dove possono abitarci solo bambini, artisti e fate. Dicono sia un luogo celato nel nostro più profondo sentire e per raggiungerlo occorrono lenti speciali che sappiamo attraversare il mondo su più dimensioni. Ed è lì che arte e  fantasia sono le lingue privilegiate. Esito della terza edizione della Scuola di Borgo Indaco è una stanza, dentro alla quale non si intende mettere in mostra nulla, ma piuttosto lanciare delle piccole visioni affinché chiunque possa raggiungere borgo indaco con l’immaginazione senza bisogno di esserci stato. Questa stanza dona frammenti estrapolati da un quotidiano estivo nel quale l’arte contemporanea, nelle sue molteplici forme, ha incontrato i bambini dialogando con loro di varie questioni riguardo al tema degli opposti e di quelli che definiamo come “percorsi inversi” apprendendo come si può vivere anche “a testa in giù”.

Coordinazione progetto: Valentina Pagliarani, Fabiola Tinessa / Con la collaborazione di: Leslie Silvani, Samantha Turci / Mostra di immagini: Martina Barberini / Si ringraziano tutti i bambini, le famiglie, gli artisti e gli educatori che hanno partecipato alla terza edizione di “Borgo Indaco Scuola estiva di + arti” (Luglio 2013) / Immagine Borgo Indaco 2013 a cura di Eva Montanari.