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PROGETTI  PER LE  SCUOLE . 

Corsi di Formazione e percorsi laboratoriali

Tra gli obiettivi principali del progetto si colloca l’incontro con i ragazzi e con gli insegnanti attraverso il luogo della scuola. L’associazione promuove progetti didattici che intendono avvicinare bambini e ragazzi all’arte contemporanea mediante progetti specifici costruiti anche insieme agli insegnanti e ai singoli istituti. Attraverso l’arte i ragazzi possono incontrare svariate tematiche connesse alla loro vita, lavorando su una pluralità di linguaggi che li accompagna nel costruire e depositare diversi punti di vista sulle cose che incontrano e vivono.

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>  “Per un atlante dello sguardo”

Corso di formazione esperienziale per insegnanti verso una pratica possibile

condotto da Valentina Pagliarani e Fabiola Tinessa

Proponiamo come sguardo codice con il quale ogni individuo traduce il linguaggio criptico del mondo e se ne serve per andare a definire la propria posizione rispetto ad esso. Coinvolgere l’arte nella pratica educativa significa comunicare emozioni. Per chi insegna significa affinare una sensibilità rispetto alla relazione con l’infanzia. Il progetto propone agli educatori di aprirsi ad un’esperienza personale e nell’avvicinarsi all’arte, provare il cambiamento che comporta il vedere i segni e le tracce del proprio Sé. Nello sperimentarsi in queste logiche i partecipanti avranno la possibilità di scegliere se e quale modifica vogliono apportare nel loro sguardo, se e cosa portare di tali esperienze nel loro lavoro quotidiano con i bambini. Essere creativi nella relazione con un bambino significa prima di tutto dargli la possibilità di creare un modo unico di essere con lui nella sua crescita. Ogni insegnante, dopo aver fruito dell’esperienza può ridisegnare in modo inedito gli strumenti che appartengono al suo bagaglio personale e che agisce nella pratica didattica del suo quotidiano.

Rivolto a insegnanti ed educatori delle scuole di ogni grado.

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> “Piccoli sguardi”

osservo.sento. conosco.agisco.rifletto

Progetto didattico-laboratoriale per bambini, bambine e insegnanti delle scuole dell’infanzia e scuole primarie

condotto da Valentina Pagliarani e Fabiola Tinessa

Come possiamo far conoscere il mondo ai nostri bambini? Attraverso i nostri occhi? o “educandoli” a utilizzare il loro pensiero e il loro personalissimo sguardo? Ma quale? Non ce n’è uno soltanto. Ognuno, in base alla sua disposizione e alla sua esperienza avrà un paio di lenti con cui guarderà il mondo. Noi vogliamo corredare di occhiali diversi e differenti i bambini perché sappiano che possono scegliere come guardare il mondo. Qualcuno deve dirglielo! “Piccoli Sguardi” è un percorso esperienziale rivolto a bambini e bambine, con l’attiva co-partecipazione degli insegnanti, proponendo l’arte contemporanea in ogni sua possibile forma e declinazione come strumento formativo ed esperienziale. Perchè le arti nell’educazione? Perchè ogni forma d’arte (danza, musica, teatro, arti visive, cinema, fotografia…) promuove e facilita lo sviluppo di modalità di percezione e di pensiero che si differenziano da altre discipline, promuovendo un pensiero non lineare e rigidamente strutturato. L’incontro con l’arte permette ai bambini di rapportarsi al mondo attraverso la messa in campo di una modalità di pensiero flessibile, divergente, intuitiva, che nasce dai sensi per giungere all’immaginazione e all’astrazione.

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> “ALZATI! una narrazione anatomica e onirica per corpi lievi, pittorici, “sottili” e selvaggi”

Progetto per l’incontro tra danza & scuola rivolto a scuole secondarie e superiori

a cura di Simona Bertozzi e Valentina Pagliarani 

Il progetto “Alzati!” nasce dall’incontro artistico tra Simona Bertozzi e Valentina Pagliarani, portavoce dei progetti dalle rispettive associazioni culturali “Nexus” e “Katrièm”, realtà che condividono l’impegno verso una promozione delle arti contemporanee, con particolare vocazione verso la danza contemporanea. Da qui si muove un primo percorso progettuale comune, con l’obiettivo di promuovere una serie di percorsi di ricerca sul corpo, capaci di aprire un dialogo che sappia alimentare l’incontro tra la danza e le nuove generazioni. L’iper-produzione di immagini che caratterizza la contemporaneità del contesto storico e sociale che viviamo, si configura con la velocità nel costituire sistemi relazionali, modi di aggregazione, categorie estetiche e conformità nelle dialettiche di comunicazione. Il corpo in questo senso diventa possibilità per comunicare un urgenza espressiva da parte dei ragazzi. Il manifesto surrealista di Breton, il surrealismo nella sua combinazione di sogno e realtà, ci è parso un microcosmo concettuale e visionario in forte sintonia con le sfaccettature formative e artistiche del progetto, in grado di fornire gli elementi di motivazione alla pratica fisica e producendo, al contempo il tessuto immaginifico necessario per mutarla in fraseggio coreografico ed opera visiva.