Tamì. the upside-down forest

Tamì. the upside-down forest

di Valentina Pagliarani_Katrièm e Simone Memè

una favola partecipata / installazione interattiva

dedicata a bambini e bambine dai 4 anni

Ci sono luoghi al mondo che non esistono ed è proprio questa loro inconsistenza che li rende raggiungibili. Questi luoghi non ci sono in nessuna mappa e in nessun atlante, eppure è possibile andarci veramente. Tra questi c’è un chimerico bosco chiamato Tamì, abitato da una piccola comunità di insoliti ed eccentrici animali, convinti che ogni creatura possa essere al contempo se stessa e anche il suo “inverso”. In quel posto nessuna cosa segue una norma precisa perchè tutto è semplicemente così com’è, anche se rovesciato o considerato diverso da come dovrebbe essere.

Tamì – the upside-down forest è una favola partecipata, un tuffo in un mondo nel quale le diversità diventano radici sensibili per una ricchezza collettiva. E’ uno spazio che muta ogni volta che un bambino o una bambina lo attraversa scoprendone i segreti.

Tamì è un gioco nato per ribaltare insieme all’infanzia ogni concetto di “normalità” o per meglio dire di “normatività”, mettendo al centro l’innata capacità infantile di creare rappresentazioni di sé e dell’altro attivando uno sguardo intuitivo e libero da stereotipi. 

Da questo punto di vista, Tamì dona la storia di un mondo possibile che si può ridisegnare partendo dal pensiero infantile, immaginando che ciò che per noi è “diverso” può, a sua volta, definire noi stessi come portatori di una differenza che non può che essere considerata come sano nutrimento. 

La questione non è quindi solo cambiare il punto di vista su “gli altri” ma porsi all’ascolto dello sguardo degli “altri” su loro stessi e su “noi”. Per fare ciò Tamì suggerisce di rimettere tutti gli immaginari sul piatto, lavorare sulla negoziazione di tutte le rappresentazioni, discutere di tutte le differenze che da sole non possono che polverizzare qualsiasi volontà di dominio culturale e quindi materiale. 

A partire da questi presupposti nasce l’installazione interattiva e narrativa di Tamì – the upside-down forest, creata site specific per REF Kids dalla performer Valentina Pagliarani in un lavoro condiviso con il visual artist Simone Memè. 

Partendo da un percorso multidisciplinare, l’artista esplora nella sua ricerca la relazione tra i linguaggi artistici contemporanei e l’infanzia, nell’innesto con un pensiero pedagogico libertario. Nell’incontro con la ricerca visuale di Simone Memè prende forma un percorso di sperimentazione per lo studio di ambienti interattivi e performativi dedicati all’infanzia, dal quale si svilupperà la creazione di Tamì – the upside-down forest. 

Perno centrale della ricerca artistica è l’attivazione di processi partecipati nei quali sono gli stessi bambini e le stesse bambine a condividere la creazione dell’opera. Anche Tamì – the upside-down forest è nato grazie al coinvolgimento di un gruppo di bambini/e dai 5 ai 13 anni che hanno partecipato allo sviluppo creativo dell’installazione. 

Da questo scambio ha preso forma l’installazione divenendo un gioco polisensoriale che grazie ad una relazione sia visiva che tattile, sperimenta un rapporto attivo tra l’infanzia e un ambiente sia sensibile che multimediale. 

concept narrativo Valentina Pagliarani

visual Simone Memè

suono Glauco Salvo

Disegni ed elementi installativi site specific  Giorgia Valmorri

progettazione multimediale Giulio Bartolozzi

organizzazione Letizia Pollini

produzione esecutiva Chiasma con il sostegno di MiBACT – Ministero Beni e Attività Culturali e del Turismo, Katrièm 

Co produzione  Roma Europa Festival 

Con il sostegno di Fattoria Vittadini 

VIDEO TRAILER

https://vimeo.com/331233302

DEBUTTO:

NOVEMBRE 2019 Roma Europa Festival KIDS

Ex Mattatoio La Pelanda (MACRO) Roma